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APE - Appennino Parco d’Europa

Nel post precedente e’ stato nominato il Progetto APE, Appennino Parco d’Europa.

Un breve excursus.

Si inizia nel ‘95 quando a L’Aquila si tiene il Forum di APE promosso da Legambiente, Regione Abruzzo e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare volto ad ottenere l’adesione dell’Unione delle Province Italiane, dell’Unione Nazionale Comuni ed Enti Montani e molti altri.

Negli anni successivi APE acquista un maggiore solidita’ e concretezza inserendosi come progetto nel Programma “Rete ecologia nazionale” del Ministero dell’Ambiente.

Nel ‘99 la Regione Abruzzo, coordinatrice del Progetto APE, realizza un accordo con il Ministero dell’Ambiente per la realizzazione e la promozione del Programma d’Azione per lo Sviluppo Sostenibile dell’Appennino.
Nel 2000 il CIPE deroga 35 miliardi di lire, con propria delibera, per il cofinanziamento del Programma d’Azione del Progetto APE di cui 15 miliardi destinati progetto della Regione Abruzzo “Le vie materiali e immateriali della transumanza”, come confermato dalla delibera del 2001.
Nel 2002, infine, la Regione Abruzzo, con delibera n.173, ha approvato il Progetto definitivo “Le vie materiali ed immateriali della transumanza”.

E’ interessante analizzare il Documento di Progetto del 2002: il progetto completo e’ stimato intorno ai 160 miliardi di lire con una data di inzio (2002) ed una di fine lavori (2008). Qualcosa non torna!
I tempi di attuazioni sono stati divisi in due fasi:

  • Fase 1: di breve periodo (2002-2004) Finanziamento: 50% CIPE, 50% Regione Abruzzo
  • Fase 2: di medio periodo (2002-2008) Finanziamento 50% Regione Abruzzo

La Seconda Conferenza Nazionale sulle Aree Protette, nel 2002, presenta i risultati delle ricerche e delle indagini conoscitive del Progetto APE, trampolino di lancio, nel 2003, di un’altra proposta di Legambiente: “Montagne del Mediterraneo”.

Arriviamo al 2005.
Il 24 Febbraio viene firmata a L’Aquila la Convenzione degli Appennini da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Anci, Upi, Uncem, Legambiente, Federparchi e tutte e quindici le regioni interessate dalla dorsale appenninica (Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia).
Con la firma di questa convenzione giungiamo al termine delle prima fase del Progetto APE, iniziata ben 10 anni prima.

Infine, nel 2007, la Conferenza dei Presidenti delle Regioni ha approvato un documento che rappresenta l’avvio concreto di tale Convenzione.
Inizia, quindi, la seconda fase. Ci sara’ una programmazione delle risorse comunitarie per il periodo 2007-2013 volta ad identificare obiettivi coerenti con il programma originario di APE, e per definire le strategie per attuare i progetti integrati in sintonia con i primi progetti pilota.

In maniera microscopica, la Costa dei Trabocchi e’ uno dei tasselli di APE. Il progetto da l’opportunita’ a territori, oramai scomparsi, di risvegliare i propri orgogli. Di meritarsi una visione globale, mediterranea.

Milleduecento km di culture e identita’ locali differenti unite da un territorio montano unico: l’Appennino.

Non mi sembra, pero’, che quest’ottica sia visibile a tutti. Se ne parla ancora poco. Troppo poco.

Mi viene da pensare che, disgraziatamente, c’e’ voluto l’ENI per far risvegliare gli abruzzesi. Se prima eravamo a terra..ora siamo in ginocchio…vediamo di alzarci!

September Session


Il Parco delle 5 Terre, Liguria

Un caso concreto di valorizzazione territoriale.

Il Parco delle 5 Terre e’ stato istituito nel 1999.
Ha la particolarita’ di essere l’unico in Italia finalizzato alla tutela di un paesaggio antropizzato.

Da wikipedia: Parco Nazionale delle Cinque Terre

Questo invece, e’ il sito ufficiale: www.parconazionale5terre.it

Colpisce, del sito, il numero di attivita’ programmate, prodotte, e realizzate dal Parco; e fanno riflettere, gli spunti di riflessione proposti, per uno studio comparato con l’Abruzzo.

Alcuni esempi:

Il Parco Nazionale delle 5 Terre ha attivato diversi progetti di Internazionalizzazione, e punta ad incrementare la VISIBILITA’ del proprio territorio attraverso GEMELLAGGI e ACCORDI, di vario livello, nel mondo (Cina, Australia, New Zealand, Isola di Pasqua), in Europa, e Italia. (Riferimento)

Alcuni passaggi, in evidenza:

[…]marketing territoriale, promozione turistica, valorizzazione delle eccellenze storico paesaggistiche, nuove tecnologie per la tutela dell’ambiente e scambio di esperienze, sono le premesse sulle quali nasce il progetto di collaborazione fra territori
[…]nel novembre del 2006, un protocollo d’intesa celebra una nuova amicizia tra il Parco e la Societa’ della Grande Muraglia in Cina
[…]nel settembre 2007, un accordo sigla l’avvio di un importante cooperazione tra le Cinque Terre e il Parco Nazionale di Fiordland in Nuova Zelanda, per promuovere, nel rispetto delle specifiche diversita’ e somiglianze, due universi cosi’ lontani
[…]a partire da ottobre 2007, un rapporto di partnership, basato sulla condivisione di principi ed obiettivi, unisce il Parco delle Cinque Terre con quello delle Blues Mountains in Australia, nell’impegno di salvaguardare il territorio rispetto alla pressione turistica
[…]un gemellaggio con l’Isola di Pasqua festeggia una nuova alleanza finalizzata all’individuazione di nuove strategie che rafforzino il principio di sostenibilita’ ambientale[…]Patrimoni Mondiali dell’Umanita’ che lavorano insieme[…]Dalla Grande Muraglia all’Australia, fino ad arrivare all’isola delle statue giganti: un percorso tra alcuni dei piu’ preziosi Patrimoni Mondiali dell’ Umanita’ che diventa incontro di civilta’ e unione di forze
[…]In occasione dell’Open Days, svoltosi a Bruxelles nel mese di ottobre 2007, il Parco ha sostenuto la nascita dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo che unisce la Valle d’Aosta, il Piemonte, la Liguria e le terre francesi di Rhone-Alpes e PACA, Provence Alpes Cote d’Azur, promuovendo nuove sinergie
[…] hanno intrecciato accordi economici orientati a proteggere specifiche attivita’ vinicole e individuato, con il supporto e l’esperienza del Parco, le basi per una nuova economia enoturistica[…].

In italia.

Il Progetto A.P.E. (vedi la sezione Normativa di Riferimento all’interno del sito) e’ diventato realta’ nel nord ovest italiano.

Per chi non lo conoscesse, A.P.E. e’ il piu’ ambizioso progetto di sviluppo integrato mai proposto nel Mondo.
L’Abruzzo e’ la Regione promotrice e capofila del progetto A.P.E. dal 1996.
Non e’ mai riuscita a concretizzare niente, a riguardo.

Questo, il Protocollo d’Intesa firmato dal Parco, riferito al Progetto A.P.E.:

Questo, il decreto istitutivo del Parco delle Cinque Terre.

Molto interessanti anche altri programmi e progetti attivati all’interno del Parco delle 5 Terre:

Marchio di Qualita’ ambientale

E’ uno strumento di certificazione volontaria basato sul criterio di adeguamento graduale e concordato delle strutture ai parametri di Sostenibilita’ ambientale.

L’adesione al processo e’ volontaria e si identifica con l’ottenimento di un Marchio di Qualita’ Ambientale
[…]Obiettivo generale: creare le condizioni affinche’ le strutture ricettive turistiche oltre a fornire un servizio di buona qualita’ rendano anche un servizio compatibile con la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali.[…]La capacita’ di controllare e ridurre gli impatti ambientali legati all’attivita’ turistica ricettiva e’ infatti un requisito essenziale per garantire il mantenimento dell’attivita’ stessa nel territorio del Parco.

Ospitalita’ sostenibile e Marchio di Qualita’ (MQA)

Per soggiornare alle Cinque Terre si puo’ scegliere di alloggiare presso strutture ricettive che, aderendo al progetto Marchio di Qualita’ Ambientale (MQA), attuano e promuovono comportamenti virtuosi per la protezione del territorio e dell’ambiente.

Prodotti tipici del Parco per la tutela del Paesaggio

La tutela dell’ambiente vede il Parco Nazionale delle Cinque Terre impegnato anche attraverso il recupero di terre incolte, per dare nuovo slancio e nuova vitalita’ all’agricoltura di queste terre, elemento fondamentale nel paesaggio tra cielo e mare di queste Terre.

Tra cielo e mare: i sentieri delle Cinque Terre

I sentieri del Parco Nazionale delle Cinque Terre, sia costieri che interni rappresentano, per chi e’ appassionato di trekking, il modo migliore per immergersi nel territorio: scorci spettacolari attraverso rupi, borghi marinari, santuari, costiere e coltivi, il tutto incorniciato dalla ricca flora mediterranea.

Cinque Terre Cards a sostegno Patrimonio Umanita’

Le carte dei servizi del Parco Nazionale delle Cinque Terre, denominate Cinque Terre Cards, sono lo strumento piu’ utile e pił pratico per il turista, per muoversi liberamente all’interno del territorio del Parco, risparmiando e dando il proprio contributo alla salvaguardia di questo paesaggio, e un sostegno a mantenere anche i servizi per gli abitanti dei cinque borghi, impegnati a preservare questo Patrimonio dell’Umanita’.

Agenzia Viaggi del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Parco5terre/logo_agenzia_viaggi_con sfondo.jpgDal 01 luglio 2005 nasce l’Agenzia Viaggi del Parco Nazionale delle Cinque Terre, tour operator di incoming gestito dalla Societa’ Cooperativa Via dell’Amore ARL ONLUS.

Con questo strumento punta ad ottimizzare i soggiorni e canalizzare il flusso turistico presente sul territorio, rispettando i dettami di un turismo sostenibile.

I nostri programmi sono rivolti ad un pubblico che sia attento ai problemi dell’ambiente come agli equilibri ecologici, desideroso di scoprire tutti gli aspetti culturali di un luogo unico al mondo:
le colline a vigneti, la natura aspra ed impervia ed i grandi vini fanno delle Cinque Terre una meta golosa per palati raffinati. Una garanzia di qualita’: dalle strutture ricettive aderenti al marchio di qualita’ ambientale, alla ristorazione tipica, all’elaborazione di itinerari ad hoc, il tutto per un soggiorno che permetta di apprezzare il territorio in tutte le sue sfumature.
L’Agenzia Viaggi del Parco Nazionale delle Cinque Terre organizza viaggi di gruppo sul nostro territorio e zone limitrofe per Agenzie di viaggio, Associazioni, C.r.a.l., e organizza viaggi di istruzione di uno o piu’ giorni nelle Cinque Terre e nelle localita’ limitrofe

Escursioni

Soggiorni

Hotel

Bed & Breakfast

Affittacamere

Case per vacanze

Per chi non lo sapesse, quest’anno la Regione liguria, e’ stata la regione leader in italia assieme all’Umbria, come P.I.L. regionale, con il 2,2% di crescita.

Opportunita’ mancata!

LEGGE FINANZIARIA 2008
(Legge 24 Dicembre 2007, n. 244)

Art. 2

[…]

342. E’ istituito presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare un fondo di 2 milioni di euro per l’anno 2008, per l’avvio di un programma di valorizzazione e di recupero delle ferrovie dismesse.

343. Per l’attuazione del programma di cui al comma 342, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro per i beni e le attivita’ culturali e con il Ministro dei trasporti, individua criteri e modalita’ per la realizzazione di una rete di percorsi ferroviari dismessi da destinare a itinerari ciclo-turistici e avvia progetti di fattibilita’ per la conversione a uso ciclabile delle tratte ferroviarie dismesse di cui alla tabella 4 annessa alla presente legge.

Tabella Finanziaria 4

Ordine del giorno. La Camera premesso che: il disegno di legge in esame prevede incentivi e risorse finanziarie per la promozione e il sostegno dello sviluppo del trasporto pubblico locale, con attenzione al riequilibrio modale degli spostamenti quotidiani in favore del trasporto pubblico locale e in particolare per soddisfare la domanda di mobilita’ pubblica conseguente al fenomeno del pendolarismo; sempre nell’ambito delle politiche per la mobilita’ sostenibile, la finanziaria in via di approvazione, prevede l’istituzione di un fondo per avviare un programma di valorizzazione e di recupero delle linee ferroviarie dismesse, da destinare a itinerari ciclo-turistici e la loro conversione a uso ciclabile, individuando le tratte interessate dalla suddetta valorizzazione; la possibile trasformazione di un sedime ferroviario dismesso in pista ciclo-pedonale non pregiudica, in nessun modo, un successivo, potenziale ripristino del servizio ferroviario, ma anzi consente una piu’ efficace conservazione del tracciato, difendendolo da situazioni di degrado e di abbandono, da abusi e da indebite occupazioni, rendendo inevitabilmente piu’ agevole il recupero dell’originaria destinazione;

impegna il Governo:

a valutare attentamente la specifica situazione di ogni singola tratta, provvedendo all’immediato recupero delle linee dismesse per la realizzazione degli itinerari ciclo-turistici quando non vi sia alcuna possibilita’ di ripristino del servizio ferroviario, e ad effettuare un’analisi dei costi-benefici relativamente alle tratte che potrebbero essere restituite all’uso ferroviario, tenendo conto degli eventuali tempi di realizzazione; da valutare gli effetti applicativi delle disposizioni richiamate, al fine di adottare ulteriori iniziative normative volte a rivedere l’elenco delle tratte ferroviarie, modificandolo od integrandolo, sulla base delle considerazioni anzidette 9/3256/334.

Disegno di Legge n.1170

Percorsi Binari 2008